Quello che pubblichiamo fuori dalle ricerche: materiali per capire, per le scuole, per chi ha bisogno di sapere come si fa una cosa.
Cosa vogliamo fare
- Materiali divulgativi su diritti e servizi, scritti in modo che si capiscano davvero. Un opuscolo sui diritti scritto in burocratese è un opuscolo che non li ha spiegati.
- Contenuti per le scuole, costruiti con gli insegnanti e non calati dall’alto.
- Eventi culturali, conferenze e mostre, come prevede lo statuto.
Il metro
Un materiale della Fondazione è fatto bene se una persona che non ha studiato queste cose, dopo averlo letto, sa cosa fare lunedì mattina.
Le immagini: quattro divieti
La comunicazione sociale ha un vizio antico — la fotografia di qualcuno in difficoltà, che commuove e raccoglie. Funziona, e per questo è pericolosa: chiede a una persona di pagare l’aiuto ricevuto con la propria immagine. Il manuale di identità della Fondazione lo vieta, e le regole sono queste.
- Nessuna fotografia di chi si rivolge a noi, nemmeno di spalle, nemmeno sfocata, nemmeno con il consenso. Il consenso di chi ha appena ricevuto aiuto non è mai del tutto libero.
- Nessun volto di minore senza consenso scritto di chi ne ha la responsabilità, e comunque mai in un contesto che riveli una difficoltà.
- Nessuna immagine generata che finga di ritrarre persone assistite. Una foto finta di un dolore vero è peggio di una foto vera.
- Nessuna fotografia senza liberatoria, comprese quelle di operatori e volontari.
Quello che resta sono i luoghi, gli oggetti, le mani al lavoro, i documenti, la grafica. È meno commovente. È anche il motivo per cui su questo sito non c’è una sola fotografia di una persona in difficoltà.
Cosa manca perché parta
Sapere a chi parlano. Un opuscolo sui diritti scritto prima di aver ascoltato cento persone è un opuscolo scritto per chi lo scrive. Questi materiali nascono dopo gli sportelli, non prima.
La Fondazione è nata il 27 maggio 2026. Se vuoi essere informato quando parte, o se puoi contribuire a quello che manca, scrivici.
