I percorsi di accompagnamento attivi. Gratuiti, per chiunque ne abbia bisogno.
Cos’è un servizio, per la Fondazione
Un servizio è un percorso: comincia con un ascolto, prosegue con qualcosa di concreto e ha un punto in cui si conclude o si passa la mano a qualcun altro. Non è un’informazione data una volta, e non è un modulo compilato.
È diverso da uno sportello, che è invece un luogo e un orario: un posto dove si entra senza appuntamento e si trova qualcuno. Gli sportelli stanno qui.
Cosa dirà ogni scheda
Quando i servizi apriranno, ognuno porterà sempre queste cose, nello stesso ordine:
A chi si rivolge
In parole concrete, senza categorie: «se stai per essere sfrattato», non «utenti in condizione di disagio abitativo».
Cosa si fa, concretamente
Le cose che succedono davvero, non le finalità.
Come si accede
Se serve un appuntamento, quanto si aspetta, cosa portare.
Chi lo tiene
La professione di chi ti riceve. Non il nome, se preferisce.
Dove e quando
L’indirizzo e gli orari, o il fatto che si fa a distanza.
Sono gratuiti, tutti
La Fondazione non ha scopo di lucro e non chiede niente a chi si rivolge a lei. Nessun contributo, nessuna quota, nessuna «offerta libera» proposta allo sportello. Se un giorno un servizio avrà un costo per motivi che non dipendono da noi, sarà scritto sulla sua scheda prima di ogni altra cosa.
A che punto siamo
Non ci sono ancora servizi attivi. Stiamo definendo da quali dei quindici previsti dallo statuto partire, e li pubblicheremo qui appena aprono.
Un servizio non si apre perché sta bene su un sito: si apre quando c’è chi lo tiene, un posto dove tenerlo e la copertura per chi ci lavora. Aprirne uno che chiude dopo due mesi fa più danno che non aprirlo.
Se ti serve qualcosa adesso
Scrivici lo stesso. Anche se il servizio che ti servirebbe non è ancora aperto, possiamo indicarti chi in zona lo fa già — che è la prima cosa utile che possiamo darti.
