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Se ci scrivi per chiedere aiuto

Chi legge quello che ci mandi, per quanto tempo lo teniamo, e come farlo cancellare. Leggilo prima di scriverci.

Aggiornato il 1 settembre 2026

Quando ci scrivi per chiedere aiuto ci stai affidando cose che contano. Questa pagina dice chi le legge, dove finiscono e come farle sparire. È scritta prima che tu scriva, apposta.

Se sei in pericolo adesso

Non scrivere: chiama il 112. Se hai bisogno di parlare con qualcuno subito e in modo riservato, il 1522 è attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, è gratuito e non compare nella lista delle chiamate.

Prima di scrivere, due cose pratiche

  • Il tuo browser ricorda le pagine che apri. Se qualcuno può guardare il tuo computer o il tuo telefono, usa una finestra anonima e cancella la cronologia. Vale anche per questa pagina.
  • Non sei obbligato a scrivere tutto. Puoi mandarci solo il tuo nome, un recapito e l’ora in cui è sicuro chiamarti. Il resto ce lo dici a voce, se vuoi.
  • Se scrivi per un’altra persona, dicci solo quello che serve per capire come aiutarla. Non abbiamo bisogno della sua storia per fissare un appuntamento.

Chi tratta i tuoi dati

Titolare
Fondazione Zappalà - ETS
Sede legale
Via Laurentina 203 · 00142 Roma (RM)
Codice fiscale
96661860583
Email
fondazionezappala@gmail.com

Cosa ci arriva

Ci arriva quello che scrivi tu, e nient’altro: non c’è un modulo che raccoglie dati di nascosto, e su questo sito non ci sono moduli affatto. Di solito sono il tuo nome, un recapito e il motivo per cui ci scrivi. A volte, se ce lo racconti, riguarda la tua salute, la tua sicurezza, la tua situazione economica o una vicenda giudiziaria.

Quelle ultime sono quelle che il Regolamento chiama categorie particolari di dati (art. 9) e sono protette più delle altre. Le trattiamo solo perché serve ad aiutarti, e solo finché serve.

Perché possiamo trattarli

  • Per risponderti. Ci hai scritto tu: il trattamento serve a dare seguito alla tua richiesta (art. 6.1.b del Regolamento).
  • Per i dati particolari, il tuo consenso esplicito (art. 9.2.a), che dai scrivendoceli e che puoi revocare quando vuoi.
  • Nell’attività di una fondazione senza scopo di lucro (art. 9.2.d), nei limiti delle persone che sono in contatto regolare con noi, e senza comunicarli a nessuno all’esterno senza il tuo consenso.
  • Se c’è un rischio grave e immediato per la vita o l’incolumità di qualcuno, possiamo trattarli per proteggere un interesse vitale (art. 9.2.c) e, se necessario, rivolgerci alle autorità competenti.

Chi legge

Leggono le persone della Fondazione che si occupano di quel tipo di richiesta, e nessun altro. Chi legge è tenuto alla riservatezza, anche dopo che ha smesso di collaborare con noi.

  • Non pubblichiamo la tua storia, nemmeno in forma anonima, se dalla storia si può risalire a te.
  • Non mettiamo fotografie di chi si rivolge a noi, e non chiediamo di farne.
  • Non giriamo quello che ci scrivi ad altri enti o servizi senza dirtelo prima, salvo un obbligo di legge o un pericolo grave e immediato.
  • Non usiamo il tuo recapito per chiederti donazioni. Mai.
  • Non facciamo statistiche su di te che permettano di riconoscerti.

Per quanto tempo

  • Se ci scrivi e non se ne fa nulla, cancelliamo entro dodici mesi.
  • Se nasce un percorso di aiuto, teniamo quello che serve a seguirlo, e per il tempo in cui è aperto.
  • Quando il percorso si chiude, conserviamo il minimo indispensabile per il tempo previsto dagli obblighi di rendicontazione, e solo se il percorso rientra in un’attività rendicontata. Il resto si cancella.
  • Se ce lo chiedi, cancelliamo prima. Vedi qui sotto.

Come far cancellare tutto

Scrivici che vuoi essere cancellato. Non devi spiegare perché, non devi compilare niente e non ti chiediamo di ripensarci. Cancelliamo quello che possiamo cancellare e ti diciamo, se resta qualcosa, che cosa resta e per quale obbligo di legge.

Come si fa, in pratica

Scrivi a fondazionezappala@gmail.com. Non serve un modulo e non serve una formula: basta dire cosa vuoi. Rispondiamo entro un mese, e se serve più tempo te lo diciamo prima che il mese sia finito, spiegando perché.

Se pensi che i tuoi dati siano trattati in modo non conforme puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali, e puoi farlo anche senza averci scritto prima. Se preferisci scrivere prima a noi, però, di solito si risolve più in fretta.

Se sei minorenne

Puoi scriverci lo stesso. Se hai meno di quattordici anni, per trattare i tuoi dati serve normalmente il consenso di chi ha la responsabilità genitoriale — ma se ci scrivi perché hai paura di qualcuno in casa, dillo: sappiamo che quella regola, in quel caso, è un problema e non una tutela, e ci comportiamo di conseguenza.

Dove finiscono materialmente

Le email arrivano su una casella della Fondazione, leggibile solo con le sue credenziali. Il nome del fornitore che la gestisce sarà indicato qui appena definito: non lo scriviamo prima di esserne certi.

Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026. Versione del registro dei servizi: 4. Se questo documento cambia, la data cambia con lui.

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