Chi dona ha diritto di sapere dove è finito quello che ha dato. Non in generale: per quella raccolta lì, con il totale, la destinazione e il risultato.
La regola
Per ogni raccolta fondi pubblica e occasionale, il Codice del Terzo settore chiede un rendiconto specifico e separato dal bilancio, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio (art. 87, comma 6). Le linee guida sono quelle del decreto del Ministero del Lavoro del 9 giugno 2022.
Il rendiconto deve dire, per ciascuna raccolta, quanto è entrato e quanto è uscito, e va accompagnato da una relazione che spieghi l’iniziativa. Non basta il totale annuale delle donazioni: quello sta nel bilancio, e serve a un’altra domanda.
Come le pubblicheremo
Per ogni raccolta, sempre queste quattro cose, in quest’ordine:
Obiettivo
Che cosa si voleva fare e quanto serviva, dichiarato prima che la raccolta cominci.
Raccolto
Quanto è arrivato, e in quanto tempo.
Destinazione
Dove sono andati i soldi, voce per voce, comprese le spese sostenute per la raccolta stessa.
Risultato
Cosa è stato fatto con quei soldi, e se l’obiettivo è stato raggiunto o no.
Il quarto punto è quello che quasi nessuno pubblica, ed è l’unico che interessa davvero a chi ha donato.
Cosa c’è oggi
Nessuna raccolta è stata ancora aperta
La Fondazione è nata il 27 maggio 2026 e non ha ancora avviato raccolte fondi pubbliche. Questa pagina resterà vuota di numeri finché non ce ne saranno, e non ci metteremo niente per riempirla.
Se vuoi sostenerci adesso, la strada è Sostienici: una donazione libera non è una raccolta fondi occasionale e rientra nel bilancio, non qui.
Se una raccolta non raggiunge l’obiettivo
Lo diciamo, e diciamo cosa abbiamo fatto dei soldi raccolti: se l’iniziativa si può fare in scala ridotta, oppure a quale altra attività sono stati destinati. Chi ha donato lo saprà da questa pagina, non da una richiesta di chiarimenti.
