Hai un’idea che riguarda il territorio? Raccontacela.
Non serve un progetto scritto in forma di bando. Serve capire il problema da cui parti e cosa vorresti che cambiasse.
Cosa ci serve sapere
- Il problema. Cosa non funziona, e per chi.
- L’idea. Cosa vorresti fare.
- Dove. Quartiere, comune, territorio.
- Con chi. Se ci sono già altri coinvolti.
- Cosa ti manca. Persone, spazi, soldi, competenze, contatti.
Cosa non serve
Un formulario, un preventivo dettagliato, un piano triennale. Se l’idea sta in piedi, quelle cose le costruiamo insieme dopo.
L’idea resta tua
È la preoccupazione che ferma quasi tutti, e ha ragione di esistere: raccontare un’idea a un ente più grande e ritrovarla realizzata da lui, senza di te, succede.
- Non usiamo la tua proposta senza di te. Se l’idea ci convince, si fa insieme; se non possiamo farla, resta tua e te lo diciamo.
- Non la giriamo ad altri senza chiedertelo prima, nemmeno a un ente che potrebbe realizzarla meglio di noi.
- Se nasce qualcosa, il tuo nome c’è. Un progetto che nasce da un’idea di qualcun altro lo dice, sulla sua pagina.
Se l’idea è di quelle che si possono proteggere — un metodo, uno strumento, un software — proteggila prima di scriverne a chiunque, noi compresi. È il consiglio che daremmo a un amico.
Una cosa onesta da dire subito
La Fondazione è nata a maggio 2026 e le risorse sono quelle di un ente giovane. Possiamo darti tempo, competenze e contatti prima che denaro. Se quello che ti serve è solo un finanziamento, dircelo subito fa risparmiare tempo a entrambi.
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È il canale unico, per ora. Leggiamo tutto e rispondiamo.
