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La Fondazione

Fondatori

Chi ha costituito la Fondazione.

La Fondazione è stata voluta da sette persone, che ne hanno sottoscritto l’atto costitutivo il 27 maggio 2026.

Tre dei sette soci fondatori siedono anche nel Consiglio di Amministrazione: sono due ruoli distinti della stessa persona. Per chi non ha un indirizzo personale indicato, il contatto passa dall’indirizzo generale della Fondazione: fondazionezappala@gmail.com.

Cosa vuol dire essere fondatore di una fondazione

Meno di quello che sembra, ed è il punto. In un’associazione i soci sono l’assemblea: decidono, votano, cambiano lo statuto. In una fondazione non esistono soci in quel senso. Non c’è un’assemblea, non ci si può iscrivere, e chi ha fondato l’ente non ne è il proprietario.

Quello che i fondatori hanno fatto è un atto solo e irreversibile: hanno destinato un patrimonio a uno scopo, davanti a un notaio, e da quel momento quel patrimonio non è più loro. Serve allo scopo, e a nient’altro.

Cosa possono e cosa non possono fare

  • Non possono riprendersi quello che hanno conferito. Il vincolo di destinazione è definitivo: è la ragione per cui una fondazione dà più garanzie di un’associazione a chi dona.
  • Non possono cambiare le finalità dell’ente per adattarle a un’occasione. Le finalità stanno nello statuto e la loro modifica passa dall’autorità che vigila.
  • Non possono guadagnarci, nemmeno in modo indiretto: il divieto dell’art. 8 del Codice del Terzo settore vale per loro come per chiunque altro.
  • Amministrano solo se sono nel Consiglio, e come consiglieri, non come fondatori. Le due cose non coincidono: dei sette fondatori, tre siedono nel Consiglio e quattro no.

Perché pubblichiamo i nomi

Perché un ente che chiede fiducia deve dire chi c’è dietro. Sono nomi e ruoli, con gli indirizzi istituzionali: nessun recapito personale, nessun numero di cellulare, nessun dato che non riguardi la funzione. Chi ha bisogno di parlare con qualcuno scrive alla Fondazione e viene richiamato.

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